langhe-roero e monferrato: Un patrimonio di gusto

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Lucy

Nonna bella e brava,
loro «Brut e bon»

NOCCIOLE

G: Per me, da piccolo, il «Brutto e buono», o «Brutto ma buono», era un taglio di carne. Le mattine in macelleria da papà aspettando di entrare a scuola. Al tempo facevo le elementari e quel bancone lo ricordo ancora quasi perfettamente. Lui c’era. Brutto e/ma buono. È il taglio più pregiato del bollito misto alla piemontese. Una carne tenera, magra ma gustosa che si trova nel collo del vitello. Ma nella nostra tradizione piemontese il «Brutto e buono», Brut e bon, non è solo un taglio di carne, ma anche uno sfizioso dolcetto secco. Continua a leggere

Gli agnolotti di Lucy

 

Ogni regione, soprattutto nel Nord Italia, ha la sua pasta ripiena tradizionale. Il Piemonte, e in particolare il Monferrato astigiano e alessandrino, ha gli agnolotti. Che derivi dal cuoco Angiolino, detto Angelot, che li inventò o dall’anulòt, ossia il ferro che veniva utilizzato per tagliare la pasta originariamente a forma di anello, sull’origine del nome il dibattito è ancora aperto. Continua a leggere

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